Signed by Visiva – visiva.ch Quando Marco Polo, di ritorno dall’Oriente, raccontò di aver visto da vicino il leggendario unicorno, fece una descrizione tutt’altro che incantata. La creatura che aveva osservato a Giava non aveva nulla dell’essere narrato nelle storie in Europa. Aveva la pelle spessa come quella di un bufalo, un corno nero e...
Signed by Visiva – visiva.ch Quando Marco Polo, di ritorno dall’Oriente, raccontò di aver visto da vicino il leggendario unicorno, fece una descrizione tutt’altro che incantata. La creatura che aveva osservato a Giava non aveva nulla dell’essere narrato nelle storie in Europa. Aveva la pelle spessa come quella di un bufalo, un corno nero e tozzo sul muso, la testa bassa, e abitudini tutt’altro che nobili. Lo descrisse per quello che era, un rinoceronte, e concluse che con la figura aggraziata della tradizione non c’entrava niente. L’unicorno, semplicemente, non esisteva. Esisteva un quadrupede
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